Arte di Kia

Strumenti del mestiere: I Carboncini e le Crete

Posted by on Giu 01 2005, in Tips & Tricks

carboncini e crete

Personalmente non ne faccio un grande uso ma ciò non toglie che siano molto versatili e usati su vasta scala da molti appassionati di disegno (a cominciare da Leonardo da Vinci) offrendo una grande varietà di effetti e prestazioni davvero interessanti. Per cui mi è sembrato lecito e doveroso dedicargli questo spazio.

I Carboncini :

quadrettiComposti da carbone di legna mescolato con l’argilla, i carboncini sono molto teneri e polverosi (quindi macchiano, attenzione!). Ne esistono di vario tipo in relazione alle dimensioni e alla forma: sottili, medi, grossi, a forma di bastoncino, di gessetto, cilindrica e persino sottoforma di matita. Usato nella storia dell’arte specialmente per la realizzazione di schizzi e studi di disegno, il carboncino è una delle tecniche esecutive più antiche della storia, usato fin dai tempi dell’uomo del Neolitico pensate! Per realizzare un disegno dai contorni precisi vi consiglio l’uso del carboncino compresso perché lascia un segno più netto e marcato. Dal nero intenso si possono ottenere delle sfumature di grigi usando un fazzoletto di carta oppure le dita, passando sopra il tracciato. In questo modo sarete in grado di ottenere una vasta gamma di grigi. Una delle peculiarità dei carboncini (ma anche delle crete) è quella di mettere in evidenza la trama della carta su cui state lavorando, permettendovi di ottenere numerosi effetti a seconda della scelta della carta più o meno ruvida. Comunque il supporto che meglio trattiene la polvere del pigmento è la carta ruvida, ma si possono usare anche superfici quasi lisce, come la carta da spolvero. A dispetto di quanto si pensi, i carboncini possono essere acquerellati! Più avanti tratterò meglio questa caratteristica. 

Importante: proprio per via della polvirulenza tipica del carboncino dovrete coprire con una mano di vernice protettiva spray il vostro disegno una volta ultimato, specialmente dove c’è maggiore concentrazione di carboncino, in modo tale da poterlo conservare nel tempo (per i dettagli sul fissativo rimando all’articolo Le gomme). Ricordatevi di conservare i vostri carboncini nella confezione originale per evitare che questi si rompano prima del tempo e che macchino tutto quello con cui entrano in contatto.

Le Crete :

sanguigneParenti stretti dei carboncini per fragilità e granulosità, le crete sono fatte di una qualità speciale di creta compressa, la quale può essere morbida, media o dura. Vendute come piccoli cilindri corti, a forma di gessetti o come matite, le crete si possono trovare di varie tinte a differenza dei carboncini: bianco, nero, diverse tonalità di grigio e di terre brune di varia intensità (es. la seppia e la sanguigna, quest’ultima usata dalla sottoscritta). Acquistabili sia in singoli pezzi o in confezioni, le crete vengono spesso usate per le tecniche miste cioè insieme ad altri materiali come carboncini, matite e penne. Come i carboncini le crete sono usate soprattutto per la realizzazione di schizzi, studi di disegno e si possono persino acquarellare. Le crete danno tracciati diversi a seconda del tipo di legante con cui sono mescolate. Se il pigmento è corretto con un legante argilloso (secco) la creta lascerà un tratto più intenso, asciutto e sfumabile sulla carta; se invece è unito ad un legante come la cera o l’olio (grasso) il segno prodotto sarà più chiaro e meno versatile, ma più stabile. Comunque è saggio apporre una mano di fissativo anche alle crete, specialmente quelle a legante argilloso. Come per i carboncini, la scelta del tipo di armatura della carta si rifletterà sul risultato finale del disegno.

La creta più nota è senza dubbio la sanguigna che è composta da ematite, un minerale ferroso, il cui nome deriva dalla parola sangue per via della sua cromia unica e calda. La sua prestazione e resa sulla carta è talmente alta e riconosciuta da essere stata usata persino dal grande Leonardo da Vinci per i sui bellissimi studi di disegno! Come citato sopra, è meglio riporre le crete nella loro confezione originale ogni qual volta non se ne faccia uso, oppure proteggete le punte con dei fazzoletti di carta per evitare che si frantumino.

Come usarli :

I materiali sopracitati sono molto simili tra loro sotto molti aspetti: hanno una struttura tenera, sono piuttosto fragili e possono essere difficili da impiegare per chi non li ha mai usati prima, ma ci si abitua tranquilli ^^. Questi materiali producono molta polvere e possono sporcare sia il disegno che voi stessi! Per cui è buona norma indossare abiti vecchi e di lavorare con l’asse da disegno inclinato o in verticale, in modo tale che i residui possano “cadere” dal foglio stesso. Nel caso in cui si fosse accumulata molta polvere, asportatela soffiandoci sopra, mai con la mano perché lascereste il segno sulla carta. E’ saggio usare pezzi corti di carboncino e di creta (se si usano i quadretti) dai 3 ai 4 cm, poiché i pezzi più lunghi tendono a spezzarsi in mano per via della pressione esercitata. Quando appoggiate la mano sulla carta fate attenzione a non macchiare e a non cancellare il disegno. Anche se i pigmenti sono molto “pesanti” è possibile correggere, o illuminare, il disegno usando la gomma-pane (per i dettagli rimando all’articolo Le gomme).

Pressione

Per via della loro familiarità, le crete e i carboncini possono essere impiegati con le stesse tecniche che qui di seguito andrò ad illustrare. Solitamente un disegno si esegue con la metodologia standard creando una bozza preparatoria con le matite H (per capire meglio le categorie vedete l’articolo Le matite) che andrà poi ricalcata con il carboncino/creta. Cominciate sempre con un tratto leggero facile da cancellare, per poi proseguire con uno più netto. Sappiate che il tipo di tracciato che otterrete dipenderà dall’inclinazione e dalla pressione esercitata, oltre che dall’uso piatto o di punta del carboncino o della creta. In linea generale il tratto sarà molto morbido con il quale si possono ottenere dei segni scuri e leggere velature, il tutto sempre con una grande varietà di gradazioni intermedie monocromatiche. Tenete presente che i prodotti sottoforma di matita sono meno versatili dei quadretti perché non permettono la stessa varietà di segni, ma compensano in fatto di precisione permettendo di rifinire meglio i dettagli del disegno.

 

uso di punta dei quadrettiCome con i carboncini e le crete è possibile disegnare con queste tecniche:

  1. A tratteggio incrociato, ossia usando una fitta rete di linee parallele e/o incrociate per fare i chiaroscuri. Più è fitta la rete, più sarà intensa l’ombra e viceversa.
  2. Usando il quadretto sanguigna/carboncino, di punta o di piatto e con pressioni diverse si possono ottenere svariati effetti, dando maggior vita al vostro disegno. Per esempio potreste usare i quadretti di piatto per coprire ampie aree del foglio (per fare il cielo o le nuvole) per poi rifinire i dettagli di punta (come il profilo di una casa o i rami di un albero che si stagliano sul fondo).
  3. Sfumando i tracciati. Il carboncino e le crete si sfumano molto facilmente. Per creare tale effetto si possono usare le dita, lo sfumino, un pennello rigido asciutto, un fazzoletto di carta o del cotone idrofilo ma sempre con delicatezza.
  4. Ad AcquerelloLa semplice aggiunta di acqua con un pennello può donare degli effetti inaspettati e davvero originali, ottenendo dei toni più morbidi e compatti. Prima di cimentarvi con questa tecnica dagli aspetti accattivanti, vi consiglio di esercitarvi su di un foglio a parte (rigorosamente ruvido) con le seguenti metodologie. Provate il bagnato su asciutto, sfumando il carboncino con un pennello imbevuto d’acqua sulla carta asciutta. Oppure potete provare con l’ asciutto su bagnato, bagnando uniformemente la superficie sulla quale volete dipingere disegnando sopra con il carboncino. State attenti a non rovinare il disegno perché l’aggiunta di acqua lo renderà più fragile. Ricordatevi inoltre di attendere che il foglio sia perfettamente asciutto prima di stendere un’altra mano di colore.

disegno a tratteggio a carboncino

Quando usarli :

I carboncini e le crete si addicono di più ad uno stile scorrevole anche un po’ impreciso piuttosto che ad una tecnica certosina, ma ciò non toglie che siano capaci di donare degli effetti suggestivi dal sapore unico. Il carboncino aiuta a dare un tocco tetro e incisivo ai lavori anche semplici se lo desiderate, mentre le crete rosse regalano più calore grazie alla loro cromia e quelle grigie aiutano a raggiungere i mezzi toni. Da non dimenticare che le crete bianche sono ottime per ottenere i colpi luce nei disegni realizzati su carta colorata (ad es. grigia, gialla o verde pallido). Ultimamente si vede spesso l’introduzione di questi prodotti nei lavori a tecnica mista, affiancando altre tecniche esecutive ottenendo dei risultati sorprendenti.

Che supporto usare :

Dettaglio di un disegno a sanguigna su foglio liscio

Dettaglio di un disegno a sanguigna su foglio liscio

Il supporto normalmente usato per disegnare a carboncino è la carta, ma vanno bene anche le tele ed i cartoni colorati.

La scelta del supporto dipende da molti fattori, sopratutto dalla tecnica usata. Se per esempio si vuole usare la tecnica asciutto su bagnato o bagnato su asciutto è necessario usare una carta molto spessa e che supporti bene le tensioni causate dall’apporto di umidità. E’ possibile trovare fogli di carta sul mercato a diverse grammature, cioè il peso specifico del foglio che andiamo ad acquistare (es. 220g). Più è alta la grammatura, più la carta sarà spessa e resistente.

In linea generale la carta deve essere abbastanza porosa e ruvida per trattenere le particelle di carbone che vi si depositano. A mio parere è molto divertente provare degli effetti particolari usando carta o cartoncini colorati ma consiglierei di sperimentare su colori tenui, non molto scuri per far si che il disegno risalti. Per disegnare a carboncino si possono usare anche tele o cartoni telati.  Riassumendo se la trama del supporto è molto ruvida otterrete degli effetti che daranno rilievo e corposità al disegno, anche se può diventare difficile rifinire i dettagli.

ritratto piero e alberto angela

Esempio di un disegno realizzato su carta grigia con la Grafite per i mezzitoni, il Carboncino per le ombre e la Creta Bianca per i punti luce.

 

Con la carta colorata abbinata alle crete è possibile ottenere degli effetti davvero interessanti. Con la carta grigia ad esempio si può realizzare un ritratto originale rinnovando il tradizionale chiaroscuro.

La tonalità grigia della carta viene lasciata “immacolata” perché fornisce già i mezzi toni del disegno. Per “tirar fuori” i soggetti da ritrarre usate la grafite per creare le diverse gradazioni di ombra e la creta bianca per le parti in luce, seguendo attentamente le leggi del chiaroscuro. Con il carboncino rimarcate le aree più nere, esaltando così la finezza di questa tecnica esecutiva che per certi versi ricorda la scultura. (Nel mio caso ho impiegato anche la penna bianca per dare più luce e vita allo sguardo del soggetto.)

 

 

 

 

Reply